10.05 - 20.11 2016 MORE TALK

UNA PROPOSTA INNOVATIVA PER AVVICINARE IL MONDO DELL’INDUSTRIA E DELLA CULTURA DEL PROGETTO ALLA SOCIETÀ

PRODOTTO IN SERIE:
DAL PROGETTO ALL’INDUSTRIA

10.05

L’industria del mobile ha raggiunto notevoli risultati coniugando la creatività ed il sapere dei designers con la specializzazione della produzione industriale, generando cataloghi di prodotti standardizzati in grado di soddisfare le esigenze del mercato attraverso l’adozione di sistemi modulari flessibili e rapidi.

Nell’epoca della globalizzazione e della crisi della manodopera specializzata compaiono sul mercato i primi modelli di case prodotte in serie, come in oriente, dove grandi aziende di arredi e complementi vendono case “chiavi in mano”.

Come possiamo immaginare un catalogo di edifici pubblici e privati? Durante l’incontro si approfondiranno le logiche dell’industrial design analizzandone i principi fondativi e verificando se tale modello possa essere applicato anche alla scala dell’abitazione ed all’industria della costruzione.

Relatori

Alberto Meda

Ospite

Alberto Meda

Alberto Meda si laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano nel 1969. E’ direttore tecnico della Kartell dal 1973 e dal 1979 progettista libero professionista collabora con la Brevetti Gaggia e dal 1981 per quattro anni con la progettazione della Alfa Romeo Auto. Attualmente svolge la sua attività di industrial designer collaborando con le più importanti aziende nazionali ed internazionali tra cui: Alias, Alessi, Arabia-Finland, Cinelli, Colombodesign, Italtel Telematica, JcDecaux, Mandarina Duck, Ideal Standard, Luceplan, Kartell, Omron Japan, Philips, Vitra, Olivetti, Caimi Brevetti. E’ autore di svariate mostre in musei ed istituzioni e svolge numerose conferenze e seminari in tutto il mondo. Svolge attività didattica e di ricerca presso la Domus Academy, il Politecnico di Milano e allo IUAV di Venezia. Dal 1995 al 1997 è Membro del Vorstand del Designlabor di Bremerhaven. Alberto Meda ha ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti come il ‘Compasso d'oro’ in numerose edizioni.

Renato Stauffacher

Ospite

Renato Stauffacher

Renato Stauffacher studia Architettura presso l’Università di Ginevra e si laurea nel 1980. Nel 1981 apre uno studio d’architettura a Lugano, progettando e realizzando case unifamiliari, ristrutturazioni e arredamenti per interni privati e commerciali, aggiudicandosi vari concorsi per sistemazioni urbane, edifici pubblici. Dal 1983 inizia la collaborazione con Alias, progettando la nuova rete distributiva Svizzera, curando allestimenti di mostre e conferenze con i Designer. Dal 1986 si occupa del Marketing di Alias, ristrutturando completamente il sistema distributivo dell’azienda. Coordina le relazioni con i Designer, partecipa ai progetti di sviluppo delle nuove collezioni, tra cui prodotti come laleggera e teak table che hanno vinto il Premio Compasso d’Oro; inoltre promuove l’immagine e l’organizzazione delle manifestazioni Alias nel mondo. Dal 1993 diventa socio e continua ad occuparsi di Marketing strategico, Comunicazione e Sviluppo prodotti. Dal 2010 è amministratore delegato di Alias.

riccardo blumer

Rubrica a cura di:

Riccardo Blumer

Riccardo Blumer, si laurea al Politecnico di Milano nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta. Ha costruito numerosi edifici, allestimenti, arredamenti e come designer e ha realizzato progetti per le più importanti aziende italiane di design. Nel 1997 vince il premio “Design Preis Schweiz” e nel 1998 il “Compasso d’Oro”. Insegna progettazione architettonica e materie di introduzione all’architettura presso L’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana. Nel 2010 le sue sedie Laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York. Da alcuni anni lavora in gruppo come Blumerandfriends, condizione in cui ha elaborato, tra l'altro, gli Esercizi Fisici di Design ed Architettura con il principale scopo di creare occasioni di approfondimento della conoscenza dei fenomeni della natura, e della storia nella forma e nei processi che l’atto creativo ci impone nella sua condizione di puro artificio.

valentina moretti

Interviene:

Valentina Moretti

Nasce a Erbusco, Brescia, il 19.06.82. Studia Architettura presso l’Accademia di Mendrisio. Tra i suoi maestri, gli arch. Mario Botta, Peter Zumthor, Valerio Olgiati. Durante il percorso in Accademia, lavora presso gli studi di Hanshen Dier a Londra e di Mario Botta a Mendrisio. Conseguito il titolo accademico, continua il suo percorso professionale negli Stati Uniti, a New York, negli studi di Richard Meier e Anderson Architects. Nel 2009 torna in Italia ad occuparsi dell’azienda di famiglia, Moretti – Building on Human Values, e in particolare si dedica a sviluppare un progetto innovativo che applica l’edilizia industrializzata al sistema casa, rendendo accessibile i valori di qualità, tecnologia e architettura. Nasce MORE, di cui oggi è direttore creativo. Anno dopo anno, Valentina Moretti amplia e accresce il proprio ruolo in azienda, sino alla nomina di VicePresidente della Moretti. Parallelamente all’impegno in azienda, Valentina Moretti ha sviluppato, insieme al marito l’arch. Francesco Matricardi, uno studio di progettazione di interni, AMOAMA, con sede a Brescia.

federico tranfa

modera:

Federico Tranfa

Federico Tranfa studia al Politecnico di Milano e in Danimarca, presso la Arkitektskolen di Aarhus. Ancora studente collabora con Klaus Theo Brenner, dopo il diploma si trasferisce in Portogallo dove lavora con Ricardo Bak Gordon e João Luis Carrilho da Graça. Dal 1992 al 1997 frequenta l’Institut Art et Ville di Givors. Nel 2002 apre il proprio studio professionale con Laura Pasquini, insieme alla quale condivide i principali incarichi professionali. Invitato a tenere conferenze e lezioni in seminari, convegni, istituzioni e università, ha pubblicato testi e saggi critici su riviste di settore e volumi monografici. Dal 2013 è redattore di Casabella.

forme dell’abitare:
dal pensiero al mercato

30.05

Il tema centrale è quello dell’uomo e dei rituali che ne scandiscono la vita quotidiana. Ogni artefatto architettonico reca l’impronta della storia sociale a cui appartiene.

Qual è la tipologia architettonica che rispecchia maggiormente i modi dell’abitare contemporaneo? Come si sono evolute le forme spaziali?

Nell’incontro s’intende dialogare sui processi psicologici associati alle forme dell’abitare, sul rapporto esistente tra mente e cultura nella costruzione dell’identità, in presenza di una logica economica e individuando in quest’ultima gli incentivi ed i vincoli imposti dai mercati all’attività dell’architetto.

Si parlerà inoltre dei nuovi standard di confort e delle logiche sociali ed economiche che hanno modificato lo stile di vita dell’uomo contemporaneo, riflettendo sulle interazioni esistenti tra economia e architettura.

Relatori

Paolo Inghilleri

Ospite

Paolo Inghilleri

Paolo Inghilleri, medico, specializzato in Psicologia, professore Ordinario di Psicologia Sociale, è Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano. Laureato a pieni voti con lode in Medicina e Chirurgia nel 1978, nel 1982 si è specializzato in Psicologia, indirizzo medico, presso l‘Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano la relazione tra biologia, mente e cultura, lo studio dell’esperienza ottimale, la creatività, la psicologia culturale, la psichiatria transculturale, la psicologia ambientale. E’ autore di numerosi libri e di più di 100 articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali. Tra i volumi internazionali si veda: Inghilleri P. (1999), From Subjective Experience to Cultural Change, Cambridge University Press, New York; Inghilleri P., Riva G., Riva E. (2014), Enabling Positive Change, De Gruyter, Berlin.

Davide Albertini Petroni

Ospite

Davide Albertini Petroni

Davide Albertini Petroni ha conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 1988 presso l’Università La Sapienza di Roma. Nel 1990 inizia la sua esperienza nel settore delle costruzioni, prima nell’Impresa Lodigiani Spa di Milano e poi presso l’Impresa Federici Spa di Roma. Nel 1997, passa nel settore immobiliare quale Direttore Generale di una società con sede a Roma con un patrimonio residenziale di circa 400 mln di € di immobili diffusi sul territorio italiano, nonché completando la realizzazione di un quartiere di circa 135.000 mq , di cui circa il 50% residenziale, alle porte di Roma. Nel 2002, passa in IPI spa a Torino , società immobiliare del Gruppo FIAT, quale Direttore Operativo per gestire un portafoglio immobiliare tra terreni edificabili e fabbricati di oltre 500.000 mq. Nel 2005, viene assunto in Risanamento spa, società quotata con base a Milano, dove oggi ricopre la carica di Direttore Generale della capogruppo ed Amministratore Delegato delle società controllate in Italia ed all’Estero con un patrimonio gestito di oltre 1 mld di euro.

riccardo blumer

Rubrica a cura di:

Riccardo Blumer

Riccardo Blumer, si laurea al Politecnico di Milano nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta. Ha costruito numerosi edifici, allestimenti, arredamenti e come designer e ha realizzato progetti per le più importanti aziende italiane di design. Nel 1997 vince il premio “Design Preis Schweiz” e nel 1998 il “Compasso d’Oro”. Insegna progettazione architettonica e materie di introduzione all’architettura presso L’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana. Nel 2010 le sue sedie Laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York. Da alcuni anni lavora in gruppo come Blumerandfriends, condizione in cui ha elaborato, tra l'altro, gli Esercizi Fisici di Design ed Architettura con il principale scopo di creare occasioni di approfondimento della conoscenza dei fenomeni della natura, e della storia nella forma e nei processi che l’atto creativo ci impone nella sua condizione di puro artificio.

valentina moretti

Interviene:

Valentina Moretti

Nasce a Erbusco, Brescia, il 19.06.82. Studia Architettura presso l’Accademia di Mendrisio. Tra i suoi maestri, gli arch. Mario Botta, Peter Zumthor, Valerio Olgiati. Durante il percorso in Accademia, lavora presso gli studi di Hanshen Dier a Londra e di Mario Botta a Mendrisio. Conseguito il titolo accademico, continua il suo percorso professionale negli Stati Uniti, a New York, negli studi di Richard Meier e Anderson Architects. Nel 2009 torna in Italia ad occuparsi dell’azienda di famiglia, Moretti – Building on Human Values, e in particolare si dedica a sviluppare un progetto innovativo che applica l’edilizia industrializzata al sistema casa, rendendo accessibile i valori di qualità, tecnologia e architettura. Nasce MORE, di cui oggi è direttore creativo. Anno dopo anno, Valentina Moretti amplia e accresce il proprio ruolo in azienda, sino alla nomina di VicePresidente della Moretti. Parallelamente all’impegno in azienda, Valentina Moretti ha sviluppato, insieme al marito l’arch. Francesco Matricardi, uno studio di progettazione di interni, AMOAMA, con sede a Brescia.

federico tranfa

modera:

Federico Tranfa

Federico Tranfa studia al Politecnico di Milano e in Danimarca, presso la Arkitektskolen di Aarhus. Ancora studente collabora con Klaus Theo Brenner, dopo il diploma si trasferisce in Portogallo dove lavora con Ricardo Bak Gordon e João Luis Carrilho da Graça. Dal 1992 al 1997 frequenta l’Institut Art et Ville di Givors. Nel 2002 apre il proprio studio professionale con Laura Pasquini, insieme alla quale condivide i principali incarichi professionali. Invitato a tenere conferenze e lezioni in seminari, convegni, istituzioni e università, ha pubblicato testi e saggi critici su riviste di settore e volumi monografici. Dal 2013 è redattore di Casabella.

SISTEMI COSTRUTTIVI:
DAL MODERNO AL CONTEMPORANEO

20.06

L’incontro si propone di ripercorrere i cambiamenti dei sistemi costruttivi durante il secolo scorso sottolineando le specificità costruttive degli edifici in relazione alle necessità, alle risorse e alle tecnologie esistenti all’epoca della loro realizzazione.

L’obiettivo è quello di delineare l’evoluzione dei sistemi costruttivi prefabbricati del XX secolo mettendoli a confronto con quelli contemporanei, individuando affinità e differenze attraverso dei casi di studio. Si vorrebbero inoltre mettere a fuoco i criteri da assumere in fase di progettazione per la concretizzazione di un modello alternativo a quello tradizionale, “in situ”.

Come si è evoluta la tecnica di costruzione e cos’è cambiato nella formazione dell’architetto contemporaneo?

Relatori

Durisch + Nolli

Ospite

Durisch + Nolli

Pia Durisch e Aldo Nolli fondano lo studio Durisch + Nolli Architetti nel 1993 a Riva San Vitale e, nel 2001, lo trasferiscono a Lugano. Nel 2000 hanno insegnato presso dell’Università dell’Illinois UIC e nel 2006 presso la Facoltà di Architettura dello IUAV a Venezia. Dal 2011 al 2013 sono stati professori invitati presso il Politecnico Federale di Losanna (EPFL) e attualmente insegnano presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Durisch e Nolli hanno tenuto conferenze e partecipato a seminari presso diverse università e istituzioni. Hanno vinto il Premio SIA nelle edizioni del 2003, 2007, 2012 con edifici pubblici e privati. Nel 2014 con il progetto del Centro di Formazione Professionale a Gordola hanno vinto il premio Prix Acier e nel 2016 hanno ottenuto il premio SIA Ticino per la miglior opera per il Tribunale Penale Federale di Bellinzona insieme agli architetti Bearth & Deplazes.

Franz Graf

Ospite

Franz Graf

Franz Graf si laurea in architettura presso il Politecnico di Losanna e dal 1989 è attivo come architetto indipendente a Ginevra. Ha progettato e realizzato edifici pubblici e residenziali, nonché ristrutturazioni e restauri documentati in diverse pubblicazioni. Ha svolto attività didattica legata all’architettura e alla costruzione presso l’Istituto di Architettura dell’Università di Ginevra (1989-2006) e dal 2005 è professore ordinario di Costruzione e tecnologia all’Accademia di architettura della Svizzera italiana a Mendrisio. Dal 2007 è professore associato di Teoria e Progetto al politecnico di Losanna. Dal 2010 è presidente della sezione Svizzera di DoCoMoMo e membro dell’International Specialist Committee on Technology; dal 2012 è membro del Comité des experts pour la restauration de l’oeuvre della Fondazione Le Corbusier. Nel 2015 ha curato insieme a Francesca Albani il volume: “Angelo Mangiarotti. La tettonica dell’assemblaggio”, edito da Mendrisio Academy Press – Silviana Editoriale.

riccardo blumer

Rubrica a cura di:

Riccardo Blumer

Riccardo Blumer, si laurea al Politecnico di Milano nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta. Ha costruito numerosi edifici, allestimenti, arredamenti e come designer e ha realizzato progetti per le più importanti aziende italiane di design. Nel 1997 vince il premio “Design Preis Schweiz” e nel 1998 il “Compasso d’Oro”. Insegna progettazione architettonica e materie di introduzione all’architettura presso L’Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana. Nel 2010 le sue sedie Laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York. Da alcuni anni lavora in gruppo come Blumerandfriends, condizione in cui ha elaborato, tra l'altro, gli Esercizi Fisici di Design ed Architettura con il principale scopo di creare occasioni di approfondimento della conoscenza dei fenomeni della natura, e della storia nella forma e nei processi che l’atto creativo ci impone nella sua condizione di puro artificio.

valentina moretti

Interviene:

Valentina Moretti

Nasce a Erbusco, Brescia, il 19.06.82. Studia Architettura presso l’Accademia di Mendrisio. Tra i suoi maestri, gli arch. Mario Botta, Peter Zumthor, Valerio Olgiati. Durante il percorso in Accademia, lavora presso gli studi di Hanshen Dier a Londra e di Mario Botta a Mendrisio. Conseguito il titolo accademico, continua il suo percorso professionale negli Stati Uniti, a New York, negli studi di Richard Meier e Anderson Architects. Nel 2009 torna in Italia ad occuparsi dell’azienda di famiglia, Moretti – Building on Human Values, e in particolare si dedica a sviluppare un progetto innovativo che applica l’edilizia industrializzata al sistema casa, rendendo accessibile i valori di qualità, tecnologia e architettura. Nasce MORE, di cui oggi è direttore creativo. Anno dopo anno, Valentina Moretti amplia e accresce il proprio ruolo in azienda, sino alla nomina di VicePresidente della Moretti. Parallelamente all’impegno in azienda, Valentina Moretti ha sviluppato, insieme al marito l’arch. Francesco Matricardi, uno studio di progettazione di interni, AMOAMA, con sede a Brescia.

federico tranfa

modera:

Federico Tranfa

Federico Tranfa studia al Politecnico di Milano e in Danimarca, presso la Arkitektskolen di Aarhus. Ancora studente collabora con Klaus Theo Brenner, dopo il diploma si trasferisce in Portogallo dove lavora con Ricardo Bak Gordon e João Luis Carrilho da Graça. Dal 1992 al 1997 frequenta l’Institut Art et Ville di Givors. Nel 2002 apre il proprio studio professionale con Laura Pasquini, insieme alla quale condivide i principali incarichi professionali. Invitato a tenere conferenze e lezioni in seminari, convegni, istituzioni e università, ha pubblicato testi e saggi critici su riviste di settore e volumi monografici. Dal 2013 è redattore di Casabella.

MORE TALK

Attraverso un ciclo di 3 incontri si desidera stimolare un dibattito sulla cultura dell’abitare contemporaneo a partire da una prospettiva che consideri le complesse relazioni esistenti tra architettura, costruzione, processi industriali e condizioni economiche.

L’obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere i progettisti in un dibattito sul tema dell’abitazione contemporanea considerando il processo di produzione industriale e tecnologica come alternativa a quello tradizionale della costruzione

Numero massimo partecipanti: 100

LOCATIONCasabella Laboratorio - Via Marco Polo 13, Milano

FORMAT

Gli incontri pubblici sono contributi riflessivi sulla costruzione e sull’architettura e sono strutturati secondo il format Talk con due relatori intervistati da un moderatore ed un pubblico di architetti.

Gli ospiti invitati appartengono ad ambiti e discipline diverse ed il loro confronto ha lo scopo di attivare una riflessione intorno al tema dell’abitare contemporaneo a partire da una prospettiva che considera le complesse relazioni tra architettura, costruzione, processi industriali, condizioni culturali ed economiche.

Iscrizione

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